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Risonanze

missio2019 1

Testimonianze di alcune persone delle nostre comunità che nelle scorse settimane hanno dedicato tempo e attenzioni alla visita alle famiglie.
La disponibilità dimostrata è stata un importante segno di vicinanza verso le persone sole, ammalate e lontane, ma anche di comprensione della difficoltà che avrebbero sacerdoti e religiose a compiere da soli questo servizio.
Ringraziamo allora tutti coloro che si sono donati a questo scopo, in particolare le suore, sempre presenti.

Per me quest'anno è stata la prima volta che andavo per le case a testimoniare l'Amo-re di Gesù. Ora sono felice per l'Amore che abbiamo ricevuto e donato. In particolare in una donna sola e povera che continuava a volerci offrire anche quello che non ave-va mi è sembrato di riconoscere quella vedova del vangelo che donava il suo unico spicciolo.

È il secondo anno che vivo quest’esperienza, un’esperienza che avevo già fatto per molti anni quando ero chierichetto, ma devo dire che da adulto la si vive con maggiore e diversa consapevolezza. Ogni uscita e ogni singola visita assumono un significato sempre diverso e particolare.
La cosa che più mi ha colpito e che in me ha lasciato un segno indelebile, è vedere queste persone aprirti la porta della loro casa: a volte anche con un po’ di diffidenza e titubanza iniziale, ma una volta rotto il ghiaccio, lasciandoci guidare dalla Parola del Signore, ti accorgi subito di come inizino ad aprirti anche il loro cuore. Si condividono le gioie e i problemi, così come le fatiche e le difficoltà quotidiane; abbiamo percorso insieme un pezzettino di strada aiutando queste persone a portare la loro croce. Un impegno per nulla faticoso, anzi al contrario, con l'aiuto del Si-gnore un po’ di luce entra in quella casa e la pace scende su quella famiglia.
A ciascuno di noi vengono offerti dei doni, sta solo al nostro cuore saperli cogliere e custodire. Per me l'opportunità della visita alle case è stata un dono che mi è stato fatto gratuitamente, e altrettanto gratuitamente ho voluto portare agli altri quella gioia che sentivo dentro.
Un pensiero particolare lo rivolgo a quanti non hanno potuto o voluto accoglierci; ringrazio quanti ci hanno accolto nelle proprie case e in particolare don Lorenzo, le suore missionarie e la comunità per questa splendida opportunità.

Anche quest’anno i quindici giorni sono volati! Che tempo di grazia! Anche quando non ero personalmente impegnata nella visita alle case mi sentivo comunque “sintonizzata” con chi lo era, unita nella preghiera. Quanti incontri arric-chenti sia nella condivisione della gioia che del dolore! Ancora una volta ho vissuto intensamente l'importanza di affi-dare al Signore ogni momento della mia giornata. Grazie di cuore a tutti. A don Lorenzo per il suo impegno nell'orga-nizzare, gestire e accompagnare le due comunità in questa esperienza di vera condivisione comunitaria. Alle sorelle missionarie che ci hanno accompagnati sempre con grande entusiasmo e gioia. Grazie anche a quanti ci hanno accol-to nelle loro case accettando di condividere un piccolo tratto del nostro cammino.

Abbiamo raccolto tante richieste di aiuto più o meno silenziose; credo che ora dovremmo chiederci come dare delle risposte!

Lo Spirito Soffia Dove Vuole

spirito2019Attorno a una tazza di caffè, dopo le lodi del mattino, uno di noi po-ne una domanda ai giovani che erano venuti anche loro a pregare le lodi: «Cosa ne pensate del percorso sui giovani che stanno facendo i Consigli pastorali?» Dalla loro bocca sono uscite parole semplici e schiette, forse anche po’ ingenue, ma chiare. Siamo rimasti tutti ad ascoltare e credo che loro si siano sentiti ascoltati. Poi il discorso si è interrotto perché il lavoro e lo studio ci chiamavano già da tempo (abbiamo tutti un po’ sforato con qualche ritardo), ma credo che non si sia interrotto proprio del tutto, perché forse molti dei presenti hanno continuato a pensarci.

Ringrazio quanti, nei Consigli pastorali e non solo, stanno dedicando loro affetto - questo vuol dire amare -, quelli che si sono letti la Lettera del Sinodo dei Giovani, quelli che stanno pregando, quelli che pensano sen-za troppi stereotipi e che stanno cercando di togliersi anche una sorta di idealità sui giovani per “prenderli” così come realmente sono. La meta non è ancora chiara, ma lungo il viaggio colgo che qualcuno ci sta met-tendo vita. Ringrazio soprattutto le presidenze dei due Consigli pastorali. Qualcuno mi ha detto: «Lo Spirito Santo funziona, perché io di queste cose non ne capivo niente, ma mettendomi a pregare ed entrandoci, le riflessioni e i pensieri arrivano». E chi li manda, se non Dio?

pregare2019Un altro segno bello nelle nostre comunità è la visita con benedizione alle case che stiamo preparando insieme a tanti laici. Anche qui si sente il ven-to nuovo dello Spirito: c’è l’entusiasmo di chi, con gioia, vuole donare la presenza di Gesù alle persone che vivono nel quartiere e lo sta facendo con intraprendenza ma anche con molta delicatezza e attenzione. Si per-cepisce la novità di Dio che tocca i cuori di chi si rende disponibile e sa af-frontare le sfide e i problemi con una forza nuova. Quest’anno ci sarà an-che un gruppo di giovani che andrà per le case a trovare i coetanei: pensa-te che gesto e che provocazione per noi adulti. Anche qui ringrazio quanti hanno colto con simpatia questo volto nuovo di Chiesa che è realmente capace di uscire e di farsi concreta-mente accogliente verso il prossimo.

MARTEDÌ 26 FEBBRAIO ALLE ORE 21.00 NEL PATRONATO DI VOLTABRUSEGANA
avrà luogo un
INCONTRO DI FORMAZIONE
IN PREPARAZIONE ALLA VISITA ALLE FAMIGLIE.
Sono invitati i volontari che si sono già resi disponibili
ma anche coloro che volessero maggiori informazioni in merito

Giornata della Vita Consacrata

consacrataCari amici, fratelli e sorelle, «la vita consacrata è un dono prezioso per la Chiesa e per il mondo», ecco perché oggi, noi, vostre sorelle consacrate Missionarie della Redenzione e suore comboniane presenti nelle vostre comunità parrocchiali, siamo liete di invitarvi ad innalzare un inno di lode e di ringraziamento alla Santissima Trinità insieme a noi per il dono che ci ha fatto.

Pregate anche per noi perché non tratteniamo mai solo per noi stesse, neanche per un instante, questo dono cosi grande, e lo condividiamo con gioia portando Cristo in ogni angolo di queste nostre amate comunità fino ai confini della terra.
«La ferma certezza di essere amati da Dio è al centro della vocazione di chi sceglie di entrare in una comunità di vita religiosa: questa certezza permette di “essere per gli altri un segno tangibile della presenza del Regno di Dio, un anticipo delle gioie eterne del cielo”» dice papa Francesco.

Ecco perché, cari amici, in occasione di questa grande festa, abbiamo voluto condividere con voi la nostra gratitudine a Dio, Sorgente di ogni vocazione.

Un grazie sincero va anche al nostro caro parroco che ha voluto la nostra presenza nelle comunità a lui affidate. Siamo state accolte con un caloroso benvenuto primariamente da lui e poi da tutti voi, fratelli e sorelle carissimi di tutte e due le parrocchie. Grazie davvero. Grazie perché ci siete. La nostra vocazione non ci sarebbe se non ci foste voi. La nostra vocazione è un dono d’Amore ricevuto da Dio e ridonato ai fratelli e sorelle che siete voi. Grazie perché ci avete amate e ci avete aiutato ad inserirci nella nuova realtà.

Sappiamo però che per imparare cose nuove ci vuole tanta pazienza, come un bambino che comincia a muovere i primi passi. È sempre una sfida per noi consacrate, e non solo, riuscire a camminare di pari passo con popoli dalla cultura diversa alla nostra, in mezzo ai quali il Signore ci invia secondo la sua volontà. È difficile, però non impossibile. Piano piano stiamo abituandoci a camminare con voi, collaborando nei vari servizi delle due comunità, ma è ancora troppo poco; abbiamo bisogno e avremo sempre bisogno di voi, del vostro aiuto e della vostra collaborazione.

Da parte nostra, vi amiamo e preghiamo sempre per voi. appena abbiamo avuto notizia di questa nuova missione in mezzo a voi, l’abbiamo accolta nei nostri cuori e nella preghiera.
Siamo partite e arrivate in mezzo a voi cariche di entusiasmo e di gioia, curiose di conoscervi e desiderose di farci co-noscere; siamo partite con un cuore pronto a donarci e a fare del bene per quanto ci è possibile come, pure e soprattutto, a ricevere da voi la ricchezza della vostra vita di fede.
Siamo contente della nostra missione in mezzo a voi e felici di raccontarvela perché, come scrive papa Francesco, in virtù del suo battesimo «ciascun battezzato è un soggetto attivo di evangelizzazione e sarebbe inadeguato pensare ad uno schema di evangelizzazione portato avanti da attori qualificati in cui il resto del popolo fedele fosse solamente recettivo delle loro azioni» (EG 120).

Dunque, come san Paolo, cari amici, diciamo insieme: «Guai a me se non annuncio il Vangelo!»

Le suore missionarie

VENERDÌ 8 FEBBRAIO dalle 21.00 alle 22.00
nella chiesa dell’OIC
VEGLIA DI PREGHIERA PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA VITA CONSACRATA
Al termine adorazione eucaristica fino alle 24.00

Cosa Succede Questa Domenica ?

cosasuccedeDon Lorenzo non c’è a celebrare la messa. Perché?

Durante questa domenica i Consigli Pastorali delle parrocchie di Mandria e di Voltabrusegana si ritrovano insieme per un tempo più prolungato.
Dedicheremo la prima parte della mattinata a raccontarci come sono andati questi due anni di condivisione e a ipotizzare alcuni passi futuri: cosa potranno vivere insieme i catechisti e i giovani, le Caritas, i patronati, ecc…

Le due comunità, come si è potuto constatare, mantengono la loro identità e un’autonomia propria nel rispetto della storia e della vita di ciascuno, tuttavia ci si rende conto della necessità di dover considerare la presenza della parrocchia vicina anche come vantaggio e arricchimento. Basti pensare, ad esempio, alle due scuole dell’infanzia e alla proficua collaborazione instaurata tra le stesse, oppure al percorso di formazione per animatori del grest. È vero che qualcuno non è ancora entrato in questo stile di dialogo e di confronto, ma è pure evidente che quanti l’hanno fatto ne stanno assaporando la bellezza. Ringraziamo particolarmente le presidenze dei due Consigli pastorali che ci spingono in questa direzione.

Nella seconda parte dell’incontro i membri dei due Consigli, aiutati dagli orientamenti della diocesi, dalla Lettera che i giovani della diocesi hanno prodotto al termine del sinodo, e a seguito di incontri con le realtà giovanili delle nostre parrocchie, in un clima di preghiera avvieranno una riflessione che porterà a una scelta concreta nella pastorale giovanile delle due parrocchie. La diocesi stessa propone questo cammino a tutte le comunità con l’obiettivo di arrivare a compiere passi concreti. È un’esperienza di maturità perché finalmente ai giovani si affianca la comunità, in particolare degli “adulti significativi”, com’è giusto che in una famiglia i più grandi accompagnino i più giovani. Come si può immaginare è anche un processo complesso e non esente da difficoltà, che deve tenere insieme le diverse maturità e le difficoltà delle generazioni coinvolte, ma è una strada necessaria e concreta che libera dal pericolo di molti idealismi.

Accompagniamo nella preghiera e con stima quanti stanno operando silenziosamente all’interno di questo processo. A volte rimane vero: l’essenziale è invisibile agli occhi.

Dai la Tua Adesione - Visita e Benedizione alle Famiglie 2019

bencas2019La visita alle famiglie è sempre un gesto fondamentale per la vita della comunità cristiana: attraverso di essa si espri-me concretamente, e non solo a parole, quella che papa Francesco definisce la “Chiesa in uscita”, ma che già Paolo VI identificava come l’essenza della Chiesa stessa, ovvero la missione.

In effetti Gesù non aveva un patronato e neppure la chie-sa: i suoi incontri avvenivano per le strade e nelle case.

Poter entrare ed essere accolti in famiglia è un grande do-no, che fa bene prima di tutto ai missionari. Chi suona il campanello deve fare un lavorio interiore che sposta il soggetto dall’io al tu, deve vincere le personali resi-stenze e titubanze, deve concentrarsi solo su chi apre la porta di casa prestandogli attenzione per cercare di cogliere nei suoi gesti e nelle sue poche parole la sorpresa ma anche il desiderio di incontrarmi.

Ma perché o per chi si fa tutto questo? Per portare la pace di Dio. Certo, qualcuno potrebbe dire che, se non andiamo noi, Dio la pace la porta lo stesso (il che è vero), ma la differenza è la medesima che passa tra il ricevere un biglietto di auguri e ricevere invece la persona che mi manda o porta quegli auguri. Ricordia-mo che la Chiesa è davvero il corpo di Cristo: le sue mani, i suoi piedi la sua persona.

Avremo anche momenti di formazione per preparaci: il primo sarà martedì 22 gennaio alle ore 21.00.
Chi desidera rendersi disponibile compili il modulo sottostante e lo metta nella buca delle lettere della canonica, oppure lo invii Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

DESIDERO RENDERMI DISPONIBILE PER LA VISITA ALLE FAMIGLIE

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Leggi o Scarica L'ARCA di questa settimana, il nuovo bollettino parrocchiale delle comunità di Voltabrusegana - Mandria, e VOLTABOOK il notiziario periodico sull'attivita dei vari gruppi parrocchiali di Voltabrusegana.


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Don Lorenzo Voltolin
Tel. 049.685508
Cell. 340.7223749  -  339.6007243
E-mail:voltabrusegana@diocesipadova.it

panevino

Festive
Sabato ore 18.30 (a Mandria) 
Domenica ore 8.30 e
11.00
Domenica ore 8.00 e 10.00 (a Mandria), 10.30 e 17.00 (all'OIC) 

Feriali
Lunedì e venerdì ore 18.30
Martedì, mercoledì e giovedì ore 18.30 (a Mandria)

Rosario
Lunedì e venerdì ore 18.00 in chiesa
Martedì, mercoledì, giovedì e sabato 18.00 (chiesa di Mandria)

Lodi mattutine
Lunedì, martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 8.00 (a Mandria)

Adorazione eucaristica continua
Venerdì dalle ore 16.00 alle ore 24.00 (Chiesa Mater Dei - O.I.C.)

 

Per inviare i vostri articoli, i vostri filmati, le vostre riflessioni, segnalare eventuali problemi o appuntamenti e programmazioni varie relative alle attività dei vari gruppi parrocchiali potete utilizzare il seguente indirizzo e-mail:

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A seconda del materiale proposto e degli spazi disponibili, i contenuti saranno pubblicati, oltre che nel sito, anche nel bollettino parrocchiale settimanale.

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Venerdì, 19 July 2019 03:24
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